gli ambienti umidi

Raccogliendo le acque provenienti dalle vasche di balneazione sono stati realizzati due piccoli stagni ed un'area impaludata, ambienti umidi dove è stato ricostruito l'habitat idoneo per la riproduzione del rospo smeraldino (Bufo lineatus), segnalato da tempo nell’area, e per la conservazione dell'orchidea palustre (Anacamptis palustris), specie entrambe a rischio di estinzione in Italia. 


li stagni dell'orto botanico del Bagnaccio
foto gentilmente fornite dalla Università degli Studi della Tuscia - Orto Botanico Angelo Rambelli.
Lungo le sponde sono state introdotte specie vegetali utili al rospo come riparo dai predatori e per l'ancoraggio dei cordoni di uova. Tra queste, il giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus), il giunchetto meridionale (Holoschoenus australis), la lisca lacustre (Schoenoplectus lacustris), la lisca (Typha sp. pl.) e la cannuccia di palude (Phragmites australis). 

La cannuccia di palude è un’importante specie indicatrice di terreni umidi o saturi d'acqua, legata alle sponde e alle paludi, comune nei nostri laghi, da non confondere con la canna comune (Arundo donax), specie infestante ed in espansione lungo fossi e scarpate umide. 


Iris pseudacorus
foto gentilmente fornite dalla Università degli Studi della Tuscia - Orto Botanico Angelo Rambelli.

Holoschoenus australis
foto gentilmente fornite dalla Università degli Studi della Tuscia - Orto Botanico Angelo Rambelli.

Schoenoplectus lacustris
foto gentilmente fornite dalla Università degli Studi della Tuscia - Orto Botanico Angelo Rambelli.